RESTAURO EDIFICI STORICI

I sistemi di consolidamento strutturale FRCM e CRM rappresentano una soluzione validissima per garantire interventi di consolidamento strutturale pienamente compatibili con i criteri di reversibilità richiesti negli interventi realizzati sul patrimonio culturale italiano. Un intervento di consolidamento e miglioramento sismico realizzato nell’ambito di un restauro conservativo deve garantire il rispetto della reversibilità. In relazione alle opere da eseguire ed alle finalità da raggiungere con gli interventi in argomento, è necessario che vengono osservate, oltre a tutte le norme vigenti sul territorio nazionale, in particolare quelle inerenti alle normative CEI – UNI – CNR; Inoltre, il progetto deve essere conforme ai principi della Carta del Restauro Italiana e del D. Lgs 42/04, al fine di garantire la completezza formale della procedura in termini tecnico-amministrativi e autorizzativi, nonché alla normativa sismica per quanto attiene alle strutture in elevato, visto il Decreto Ministeriale del 17/01/2018 per le nuove realizzazioni, tenendo conto del concetto di “miglioramento sismico” e delle “Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale allineate alle nuove Norme tecniche per le costruzioni (d.m. 14 gennaio 2008)” del Mibact.
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Schede, documentazioni e dettagli

RESTAURO EDIFICI STORICI

  • 1
    Elevata traspirabilità
  • 2
    Compatibilità con i supporti in muratura
  • 3
    Compatibilità con i cicli di finitura a calce
  • 4
    Bassa invasività

Consolidamento di murature storiche con sistema CRM certificato CVT e bio-intonaco

  • demolizione dell'intonaco esistente fino al raggiungimento della superficie in muratura per la porzione da rinforzare e/o ricostruzione delle eventuali parti mancanti di muratura;
  • accurata pulizia da polveri, oli e vernici del supporto murario sul quale deve essere applicato il sistema di rinforzo (da pagarsi a parte)
  • lavaggio e bagnatura della superficie fino a saturazione
  • applicazione a cazzuola di un primo strato di malta strutturale a base di NHL ed esente da cemento tipo OPUS COMPOSITUM STRUKTURA seguendo le indicazioni riportate nella scheda tecnica per uno spessore di circa 15 mm
  • applicazione della rete preformata bidirezionale in fibra di vetro tipo OLY MESH GLASS sullo strato di malta precedentemente posato garantendo una sovrapposizione di 10-15cm;
  • inserimento dei connettori OLY ROD GLASS L nei fori preposti e inghisaggio degli stessi tramite ancorante chimico OLY RESIN I
  • completamento del rinforzo mediante applicazione a cazzuola o a spruzzo di un ulteriore strato di malta strutturale a base di NHL ed esente da cemento OPUS COMPOSITUM STRUKTURA per uno spessore totale del rinforzo pari a 30 mm inglobando la rete ed i connettori precedentemente applicati
  • Ristilatura armata dei giunti OLY STONE FACCIA VISTA

  • Scarifica dei giunti di malta esistenti
  • Inserimento a secco mediante apposito mandrino in prefori precedentemente predisposti di barre elicoidali in acciaio inox OLY STEEL CHAIN (circa 3 connettori/mq)
  • Rinzaffo all'interno dei giunti di malta con malta OPUS COMPOSITUM STRUKTURA
  • Inserimento di dispositivi di connessione per barre elicoidali OLY CONNECT FACCIA VISTA
  • Applicazione del trefolo in acciaio INOX OLY ROPE AISI 3 all'interno dei giunti e delle asole dei dispositivi di connessione realizzando una maglia di almeno 30x30 cm circa
  • Ricoprimento del sistema con uno strato di OPUS COMPOSITUM STRUKTURA applicato nei giunti di malta
  • Scopri i prodotti della linea OPUS COMPOSITUM

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