Indagini in situ e collaudo

Competenza specifica per la definizione del migliore intervento

Durante le fasi di lavorazione ed applicazione in cantiere dei sistemi di rinforzo strutturale e sismico, occorre un monitoraggio costante di tutti gli aspetti operativi, dalla preparazione alla posa in opera.

Durante le fasi di lavorazione ed applicazione in cantiere dei sistemi di rinforzo strutturale e sismico, occorre un monitoraggio costante di tutti gli aspetti operativi, dalla preparazione alla posa in opera.

Come punto di riferimento unico per i grandi cantieri, Olympus può garantire anche il servizio di indagini diagnostiche sulle strutture edilizie civili, industriali e di interesse monumentale, e un controllo puntuale dei materiali che arrivano in cantiere.

Indagini in situ sulle strutture edilizie e sui materiali

Grazie ad un team di professionisti specializzati in interventi di consolidamento sismico e strutturale e ad un conoscenza completa dei nostri sistemi innovativi di rinforzo edilizio, siamo in grado di effettuare indagini in situ su strutture in muratura, cemento armato, travi metalliche, etc… per la definizione del migliore intervento.

Olympus ti supporta anche in cantiere nella fase di lavorazione, non solo con la posa in opera ma anche con una puntuale indagine in situ dei materiali forniti. Avrai la garanzia che la fornitura Olympus si adatti perfettamente all’intervento di rinforzo strutturale del tuo cantiere, perché verrà controllata sia in laboratorio che in cantiere.

Collaudo dell’intervento di rinforzo

Dopo l’esito positivo delle prove di accettazione, puoi procedere con la posa in opera dei sistemi FRCM.

Nel rispetto della normativa vigente, poi, è necessario un collaudo dell’opera per accertare che sia stata realizzata secondo le previsioni progettuali e secondo quanto previsto dalle “Linea Guida per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di interventi di consolidamento strutturale mediante l’utilizzo di sistemi di rinforzo FRCM”.

Le aree di rinforzo sulle quali saranno eseguite le prove possono essere fazzoletti realizzati appositamente

  • realizzati con gli stessi materiali e con le medesime modalità previste per il rinforzo principale, in zone in cui la rimozione del rinforzo non comporti alterazione dei meccanismi di collasso;
  • esposti alle stesse condizioni ambientali del rinforzo principale e distribuiti in maniera omogenea.

Collaudo dei sistemi impregnati in situ

In questo caso il collaudatore stabilisce, in funzione dell’importanza dell’opera, il numero e la tipologia di prove da effettuare.

Generalmente vengono fatte prove semi-distruttive di strappo normale (cd. prova di Pull-Off) in numero di una ogni 30mq di rinforzo (per supporti inc.a.) ed una ogni 50mqdi rinforzo (per supporti in muratura) e comunque in numero minimo di tre prove.

La prova di pull-off si ritiene superata se almeno l’80% delle prove (almeno due su tre nel caso di sole tre prove) forniscono, sulla superficie circolare isolata, una tensione di picco allo strappo non inferiore al 10% della resistenza (media) a compressione del supporto, nel caso di murature. Inoltre la superficie di strappo deve essere contenuta all’interno del substrato e non coincidere con l’interfaccia composito-substrato.

Nel caso in cui la superficie di strappo coincide con l’interfaccia composito substrato, l’accettazione della prova è lasciata alla discrezionalità del Direttore dei Lavori.

Soluzioni certificate per il rinforzo strutturale

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